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martedì 4 Novembre 2025
Rivista:
Cooperative e Enti Non Profit, Ipsoa - Wolters Kluver,
Enti sportivi: funzioni del“Comitato verifica statuti” e il rapporto RASD/Registro CONI
Le associazioni e le società sportive dilettantistiche godono di significative semplificazioni amministrative e specifiche agevolazioni scali. Per effetto dell’affiliazione ad almeno una Federazione sportiva nazionale, Disciplina sportiva associata o Ente di promozione sportiva e della successiva iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, gli enti sportivi acquisiscono i requisiti formali per accedere alle menzionate misure agevolative. Tali iscrizioni, tuttavia, sono subordinate alla redazione di uno statuto in conformità alle disposizioni di cui all’art. 7 e seguenti del D.Lgs. n. 36/2021, verificate a partire dalle istanze presentate al RASD a decorrere dal 24 febbraio 2025 da uno specifico organismo istituito presso il Dipartimento per lo Sport, denominato “Comitato permanente per la verifica della conformità ai principi fondamentali del CIP e del CONI”... Articolo pubblicato sulla rivista "Cooperative ed enti non profit" n. 11-12/2025 di IPSOA-Wolters Kluwer Italia.
CONTINUA A LEGGERElunedì 3 Novembre 2025
Rivista:
Mondo Terzo Settore, Seac,
Premi sportivi senza pace Il punto dopo la Risposta n. 265/2025
La possibilità riconosciuta in capo agli enti sportivi dilettantistici di corrispondere dei premi ai partecipanti di manifestazioni sportive ovvero per la presenza a raduni ex art. 36, comma 6-quarter del D.Lgs. 36/2021 rappresenta una delle misure di favore contenute nei decreti di riforma dello Sport vigente dal 1.7.2023. Tuttavia, il trattamento fiscale riconosciuto a tali fattispecie è stato oggetto di una serie di provvedimenti e interpretazioni che ne hanno specificato le condizioni di erogazione, e chiarito gli aspetti fiscali solo nel corso dell'anno 2025. La fiscalità dei premi sportivi è stata inoltre interessata da un provvedimento normativo che ne ha stabilizzato la tassazione, qualora percepiti fuori da rapporti di lavoro, creando un plafond esente con effetto dal 1.1.2026, generando così non pochi problemi agli operatori del settore costretti, a dire dell'Agenzia delle Entrate, ad applicare oggi la ritenuta fiscale del 20% sui premi di qualsiasi valore essi siano, salvo poi la facoltà per i percipienti di presentare richiesta di rimborso nell'anno 2026. Articolo pubblicato per SEAC - Mondo Terzo Settore il 30/10/2025.
CONTINUA A LEGGEREvenerdì 10 Ottobre 2025
Rivista:
Cooperative e Enti Non Profit, Ipsoa - Wolters Kluver,
Premi sportivi: i chiarimenti delle Entrate La posizione dell’Agenzia delle Entrate con le risposte nn. 9 e 14/2025.
Nell’ambito delle attività sportive dilettantistiche è prevista la possibilità di corrispondere dei premi a favore di determinati soggetti in relazione ai risultati ottenuti in competizioni riconosciute ovvero per la partecipazione a raduni. Tuttavia, rispetto alla normativa in vigore fino al 30 giugno 2023, le disposizioni vigenti in materia di premi erogati ai tesserati da parte degli organismi appartenenti all’ordinamento sportivo nazionale stabiliscono requisiti più stringenti per la loro fruizione (...). Articolo pubblicato sulla rivista "Cooperative ed enti non profit" n. 10/2025 di Wolters Kluwer Italia.
CONTINUA A LEGGEREmercoledì 1 Ottobre 2025
Rivista:
Eutekne,
Lavoro sportivo dilettantistico e regime forfettario: aspetti caratteristici, modalità applicative e criticità aperte
Nell'ambito dei rapporti di lavoro sportivo nei settori dilettantistici sono previste una serie di semplificazioni e agevolazioni che interessano sia i lavoratori sportivi che i loro committenti. Accanto alla possibilità di utilizzare, in alternativa ai canali ordinari, le funzioni messe a disposizione sulla piattaforma del RASD (Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche) per la gestione delle comunicazioni di legge aventi ad oggetto i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa sportivo-dilettantistici, la Riforma dello sport ex D.Lgs. 36/2021 ha previsto specifiche soglie di esenzione contributive e fiscali, nonché facilitazioni in ambito assicurativo infortunistico per co.co.co. e lavoratori autonomi sportivi. (...) Articolo scritto dal dott. Savio Enrico e dal dott. Moine Federico e pubblicato per la rivista di Eutekne "Terzo Settore, non profit e cooperative" n. 3 Luglio-Settembre 2025.
CONTINUA A LEGGERElunedì 29 Settembre 2025
Rivista:
Eutekne,
Neutralità fiscale anche per i premi di atleti e tecnici nel settore del professionismo
L’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti in materia di premi ex art. 36 comma 6-quarter del D.Lgs. 36/2021. Le somme corrisposte da parte delle Federazioni sportive nazionali (FSN) a titolo di premio a favore di atleti e tecnici, ovvero per la partecipazione a raduni da parte degli stessi soggetti convocati in squadre nazionali, anche se ordinariamente impiegati nei settori professionistici, possono rientrare nelle fattispecie di cui all’art. 36 comma 6-quarter del DLgs. 36/2021. Articolo pubblicato su Eutekne.info il 24/09/2025.
CONTINUA A LEGGEREmartedì 23 Settembre 2025
Rivista:
Eutekne,
Commercialista socio o amministratore nelle SSD a rischio incompatibilità Va valutata preventivamente la presenza di situazioni legate ad un proprio “interesse economico prevalente” nella conduzione dell’ente sportivo
La riforma dello sport ha confermato la possibilità di esercitare l’attività sportiva dilettantistica non solo in forma associativa (ASD), ma anche in forma societaria (SSD) e di ente del Terzo settore (ETS). L’art. 6 comma 1 lett. c) del D.Lgs. 36/2021 prevede infatti che gli enti sportivi dilettantistici possano costituirsi in forma di “società di capitali e cooperative di cui al libro V, titoli V e VI, del Codice civile”. Le SSD, seppur prive degli scopi lucrativi, dal punto di vista fiscale mantengono la natura commerciale e sono riconducibili all’art. 73 comma 1 lett. a) del TUIR (circolare Agenzia delle Entrate n. 21/2003). (...). Non di rado accade che anche dei commercialisti detengano quote di partecipazione e/o abbiano assunto incarichi amministrativi in società sportive dilettantistiche. (...) Articolo pubblicato per Eutekne.info il 22/09/2025.
CONTINUA A LEGGEREmartedì 23 Settembre 2025
Rivista:
Eutekne,
Gestione degli impianti sportivi fuori dalle attività primarie delle ASD/SS L’attività principale deve essere esclusivamente di carattere sportivo
Le associazioni e società sportive dilettantistiche devono esercitare in via stabile e principale una o più delle attività riconosciute dall’ordinamento come di natura “sportiva” e “dilettantistica”, potendo svolgere attività diverse solo in forma secondaria e strumentale alle stesse (...). Articolo pubblicato per Eutekne.info il 15/09/2025.
CONTINUA A LEGGEREmartedì 23 Settembre 2025
Rivista:
Eutekne,
Raccolte fondi con limiti per le società sportive dilettantistiche Neutralità fiscale per le sole SSD in regime forfetario ex L. 398/91
Gli enti sportivi dilettantistici aventi la qualifica di “SSD”, seppur dotati della forma societaria, possono ad oggi fruire di importanti agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative e contabili proprie delle associazioni sportive dilettantistiche (ASD), tra le quali rientrano anche quelle in materia di raccolte pubbliche di fondi. L’art. 6 comma 1 del DLgs. 36/2021 ha confermato la possibilità per gli enti sportivi operanti nei settori non professionistici di costituirsi e operare sia come associazioni (con o senza personalità giuridica) sia come società di capitali e cooperative (Libro V, Titoli V e VI del codice civile). (...) Per effetto di quanto sopra le disposizioni del TUIR di riferimento per gli enti non lucrativi di tipo associativo (artt. 143-150 del TUIR) non sono applicabili dalle società sportive, se non in presenza di specifiche previsioni normative in tal senso. Articolo pubblicato per Eutekne.info il 18/09/2025.
CONTINUA A LEGGERElunedì 15 Settembre 2025
Rivista:
Mondo Terzo Settore, Seac,
Le prestazioni di lavoro autonomo occasionale negli enti non profit
Nell'ambito degli enti del Terzo settore, enti sportivi dilettantistici ed enti non profit in genere non di rado si assiste all'impiego di soggetti che, seppur privi di partita Iva, ricevono un compenso per lo svolgimento di una o più prestazioni in forma autonoma e libera da qualsiasi tipo di subordinazione e controllo gerarchico da parte della committenza. Tali enti, infatti, non sempre sono in grado di svolgere le proprie attività mediante l'esclusivo impiego di volontari e, mancando spesso di sufficiente forza economica per sostenere stabili rapporti di lavoro subordinato, di frequente ricorrono all'istituto del lavoro occasionale durante il periodo estivo, ovvero in caso di esigenze straordinarie, sia nella forma del lavoro occasionale accessorio ex art. 54-bis del D.L. 24.4.2017, n. 50, sia in quella del lavoro autonomo occasionale ex art. 2222 del Codice civile. In questa sede si provvederà ad approfondire l'istituto del lavoro autonomo occasionale e i suoi possibili impieghi nell'ambito degli enti non lucrativi (...). Articolo pubblicato per SEAC - Mondo Terzo Settore, n. 32, il 04/09/2025.
CONTINUA A LEGGERElunedì 30 Giugno 2025
Rivista:
Eutekne,
Non basta la distinzione tra attività di interesse generale e diverse per gli ETS
Nel bilancio si dovranno specificare le poste inerenti alle attività di natura commerciale. La riforma del Terzo settore ha il merito di aver introdotto una chiara e ben definita disciplina in tema di bilancio d’esercizio per gli enti iscritti al RUNTS. L’art. 13 del D.Lgs. 117/2017, da ultimo aggiornato dall’art. 4 comma 1 lett. c) della L. 4 luglio 2024 n. 104, ha previsto in tema di bilancio adempimenti differenziati a seconda della dimensione economica dell’ETS, del possesso o meno della personalità giuridica, nonché della natura commerciale o non dell’ente. (...) Articolo pubblicato per Eutekne.info il 30/06/2025.
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