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lunedì 23 Marzo 2026
Rivista: Eutekne, Il Quotidiano del Commercialista,

Non commercialità dell’ETS salva con raccolte fondi abituali prive di scambio I proventi da raccolte con carattere di commercialità vanno inclusi nella base imponibile secondo il regime forfetario ex art. 80 del D.Lgs. 117/2017

Le raccolte fondi, anche se svolte abitualmente, non rientrano nel test di commercialità di cui all’art. 79 comma 5 del DLgs. 117/2017, atto a determinare la natura “commerciale” o non degli ETS diversi dalle imprese sociali […]. Articolo pubblicato per Eutekne - Il Quotidiano del Commercialista del 20/03/2026.

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mercoledì 18 Marzo 2026
Rivista: Eutekne, Il Quotidiano del Commercialista,

Associazioni culturali iscritte al RUNTS come APS nel corso del 2026 con doppia fiscalità Successione di regimi fiscali differenziati sotto il profilo IRES prima e dopo l’iscrizione nel Registro

Il nuovo anno ha portato importanti novità per gli enti non profit diversi dalle associazioni e società sportive dilettantistiche "pure". Sotto il profilo fiscale, infatti, per effetto dell'"opinione preliminare" ottenuta in sede comunitaria (comfort letter 7 marzo 2025), il Governo ha modificato l'art. 104 comma 2 del D.Lgs. 117/2017, dando attuazione al Titolo X del Codice del Terzo Settore (CTS) con decorrenza dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Per gli ETS con esercizio solare, quindi, a partire dal 1o gennaio 2026 le disposizioni del TUIR riguardanti gli artt. 143 comma 3, 148 e 149 non risultano più applicabili, dovendosi ora riferire alle disposizioni fiscali contenute nel CTS. Articolo pubblicato per Eutekne - Il Quotidiano del Commercialista del 18.03.2026.

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lunedì 16 Marzo 2026
Rivista: Eutekne, Il Quotidiano del Commercialista,

Adempimenti da impresa per APS e ODV commerciali anche se di piccole dimensioni

Con la circ. 19.02.2026 n. 1, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che il regime forfetario di cui all'art. 86 del D.Lgs. 117/2017 può essere applicato dalle ODV e dalle APS, non commerciali oppure commerciali. Il dott. Savio evidenzia che l'esonero dalla tenuta delle scritture contabili previsto dal regime opera sotto il profilo tributario (art. 87 del D.Lgs. 117/2017), per cui restano fermi gli adempimenti previsti dall'art. 13 in tema di bilancio. Per gli enti commerciali che decidano di adottare questo regime, resta necessaria la doppia iscrizione RUNTS-Registro delle imprese (art. 11 co. 2 del D.Lgs. 117/2017) e la tenuta delle scritture contabili di cui all'art. 2214 c.c. (art. 13 co. 4 del D.Lgs. 117/2017), nonché la redazione del bilancio di esercizio, ai sensi degli artt. 2423 e seguenti, 2435-bis o 2435-ter c.c. (art. 13 co. 5 del D.Lgs. 117/2017); in via opzionale, gli ETS commerciali diversi dalle imprese sociali possono redigere il proprio bilancio utilizzando gli schemi previsti dal DM 5.3.2020. Articolo pubblicato per Eutekne - Il Quotidiano del Commercialista del 16.03.2026.

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giovedì 19 Febbraio 2026
Rivista: Senza categoria,

Terzo settore, dai Commercialisti le nuove norme per l’organo di controllo Il documento pubblicato dal Consiglio nazionale della categoria aggiorna il precedente del 2020

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato nella loro versione definitiva le nuove Norme di comportamento degli organi di controllo degli enti del Terzo settore, che rivedono ed aggiornano il testo pubblicato nel dicembre 2020. Le disposizioni concorrono a definire le best practice che il Consiglio nazionale fornisce ai propri iscritti affinché possano svolgere il proprio incarico in maniera tale da poter tutelare tutti i soggetti interessati. In questa prospettiva, le norme configurano principi deontologici per i commercialisti, anche se possono essere fatte proprie da tutti i professionisti (e non professionisti) che compongono l’organo di controllo degli enti del Terzo settore.

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lunedì 16 Febbraio 2026
Rivista: Eutekne,

I volontari negli ETS e negli enti sportivi: normativa a confronto

La normazione della figura del volontario, in passato contenuta nell’abrogata “Legge quadro sul volontariato” (L. 266/91), ha subito un intervento riformatore con il Codice del Terzo settore prima e con la Riforma dello sport poi, rispettivamente per gli enti del Terzo settore (ETS) e per gli enti sportivi dilettantistici. Rispetto a questi ultimi, dove il volontariato “può” essere presente, per alcuni ETS invece rappresenta un elemento essenziale per mantenere la specifica qualifica di Organizzazione di volontariato (ODV) o di Associazione di promozione sociale (APS). Particolare attenzione deve essere posta per gli ETS con attività sportiva e iscritti anche al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD) per i quali sarà necessario conciliare l’applicazione delle diverse discipline. Resta, invece, non normata la figura del volontario negli altri enti non lucrativi diversi dai precedenti, per i quali si dovrà necessariamente attingere alle fonti esistenti. Articolo pubblicato per la rivista di Eutekne "Terzo Settore, non profit e cooperative" n. 1 Gennaio-Marzo 2026.

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martedì 3 Febbraio 2026
Rivista: Eutekne,

Decommercializzazione IVA per attività istituzionali degli ETS a rischio incompatibilità Per alcuni uffici del RUNTS sussiste un problema di compatibilità tra le norme del CTS e le clausole richieste dall’art. 4 del DPR 633/72

Gli enti del Terzo settore, così come altri enti associativi non lucrativi, possono ancora fruire della decommercializzazione ai fini IVA dei corrispettivi specifici per le attività istituzionali svolte a favore di associati e tesserati. L’agevolazione è applicabile fino al 31 dicembre 2035 a opera dell’art. 6 comma 1 del DLgs. 186/2025, che ha posticipato il passaggio di queste attività dal regime di “esclusione” a quello di “esenzione” dall’IVA. Malgrado la proroga, però, alcuni uffici del RUNTS hanno rilevato l’incompatibilità tra le norme del Codice del Terzo settore (CTS) e le clausole richieste dall’art. 4 del DPR 633/72 (...). Articolo pubblicato Eutekne.info - Il Quotidiano del Commercialista del 03.02.2026.

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martedì 27 Gennaio 2026
Rivista: Mondo Terzo Settore, Seac,

I premi agli sportivi dilettanti: esenzione limitata a Milano-Cortina 2026

Il 2025 ha rappresentato un anno particolarmente complicato per quanto attiene alla disciplina sui premi sportivi, dal momento che si sono susseguite una serie di disposizioni normative e di pareri espressi dall’Amministrazione finanziaria che hanno disorientato gli addetti ai lavori. L’introduzione della soglia di esenzione da tassazione per i premi erogati nell’anno 2024, la riproposizione della stessa da parte del TUVR ma con effetto dal 1° gennaio 2026 e la successiva abrogazione della misura a cura del Decreto fiscale approvato a dicembre 2025 ha creato non poca confusione per le associazioni e società sportive dilettantistiche. In questa occasione si intende quindi affrontare il tema in oggetto alla luce delle novità introdotte dal decreto Milleproroghe ex D.L. 31.12.2025 n. 200, anche per quanto concerne gli ambiti premi connessi alle medaglie delle imminenti olimpiadi invernali. Articolo pubblicato per SEAC - Mondo Terzo Settore il 22 gennaio 2026.

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martedì 27 Gennaio 2026
Rivista: Eutekne,

Nuova fiscalità 2026 con possibili criticità per pro loco e associazioni similari Rischio di qualificazione quali enti commerciali in caso di prevalenza di proventi aventi natura commerciale.

Le pro loco e le associazioni che svolgono attività similari, una buona parte delle quali sono entrate o stanno entrando nel RUNTS quali associazioni di promozione sociale (APS), sono chiamate in questi giorni a un’importante verifica del proprio assetto fiscale, soprattutto nel caso in cui le loro principali fonti di entrata derivino da attività di natura corrispettiva, quali a titolo esemplificativo la somministrazione di alimenti e bevande, le sponsorizzazioni o la vendita di prodotti tipici locali. Infatti, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, le pro loco e le altre associazioni similari iscritte al RUNTS debbono fare i conti, da un lato, con l’impossibilità di applicare, in relazione ai proventi di natura commerciale, il regime forfetario di cui alla L. 398/91 e, dall’altro, con un nuovo sistema di regole (...). Articolo scritto dal dott. Savio Enrico e dal dott. Moine Federico e pubblicato per Eutekne il 16 gennaio 2026.

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martedì 4 Novembre 2025
Rivista: Cooperative e Enti Non Profit, Ipsoa - Wolters Kluver,

Enti sportivi: funzioni del“Comitato verifica statuti” e il rapporto RASD/Registro CONI

Le associazioni e le società sportive dilettantistiche godono di significative semplificazioni amministrative e specifiche agevolazioni scali. Per effetto dell’affiliazione ad almeno una Federazione sportiva nazionale, Disciplina sportiva associata o Ente di promozione sportiva e della successiva iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, gli enti sportivi acquisiscono i requisiti formali per accedere alle menzionate misure agevolative. Tali iscrizioni, tuttavia, sono subordinate alla redazione di uno statuto in conformità alle disposizioni di cui all’art. 7 e seguenti del D.Lgs. n. 36/2021, verificate a partire dalle istanze presentate al RASD a decorrere dal 24 febbraio 2025 da uno specifico organismo istituito presso il Dipartimento per lo Sport, denominato “Comitato permanente per la verifica della conformità ai principi fondamentali del CIP e del CONI”... Articolo pubblicato sulla rivista "Cooperative ed enti non profit" n. 11-12/2025 di IPSOA-Wolters Kluwer Italia.

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lunedì 3 Novembre 2025
Rivista: Mondo Terzo Settore, Seac,

Premi sportivi senza pace Il punto dopo la Risposta n. 265/2025

La possibilità riconosciuta in capo agli enti sportivi dilettantistici di corrispondere dei premi ai partecipanti di manifestazioni sportive ovvero per la presenza a raduni ex art. 36, comma 6-quarter del D.Lgs. 36/2021 rappresenta una delle misure di favore contenute nei decreti di riforma dello Sport vigente dal 1.7.2023. Tuttavia, il trattamento fiscale riconosciuto a tali fattispecie è stato oggetto di una serie di provvedimenti e interpretazioni che ne hanno specificato le condizioni di erogazione, e chiarito gli aspetti fiscali solo nel corso dell'anno 2025. La fiscalità dei premi sportivi è stata inoltre interessata da un provvedimento normativo che ne ha stabilizzato la tassazione, qualora percepiti fuori da rapporti di lavoro, creando un plafond esente con effetto dal 1.1.2026, generando così non pochi problemi agli operatori del settore costretti, a dire dell'Agenzia delle Entrate, ad applicare oggi la ritenuta fiscale del 20% sui premi di qualsiasi valore essi siano, salvo poi la facoltà per i percipienti di presentare richiesta di rimborso nell'anno 2026. Articolo pubblicato per SEAC - Mondo Terzo Settore il 30/10/2025.

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